Famiglia

Non so quanto mi godrei la vita se non avessi vicino i miei figli e il loro affetto

Non voglio togliere nulla a mia moglie Larissa, il fatto è che l’amore per i figli è qualcosa di più viscerale. A volte, scherzando, dico che ci si può separare da un partner ma, non da un figlio. Quel legame ha profonde radici e in fondo ha qualcosa a che fare con il senso della vita. Cosa c’è di più bello di vedere un tuo figlio che cresce, che si crea il suo spazio e che lentamente si afferma con la sua personalità. E che dire poi della meraviglia delle stranezze di un figlio piccolo, delle cose stravaganti che dice nella sua ingenuità.

La paternità è l’esperienza più ricca che io abbia mai vissuto in vita mia ed un’esperienza che non mi stanca mai. Se devo scegliere fra stare coni miei figli o andare al cinema non c’è partita, meglio stare con i figli. La sensazione che ne ricavo è che la mia vita si arricchisce da ognuno di quei momenti. L’idea di condividere dei momenti con loro mi da la motivazione di affrontare le cose complicate della vita.

Per me l’equitazione è un sistema di relazioni e gratificazioni

I cavalli sentono le nostre emozioni

Da adolescente, passavo molte ore a disegnare i cavalli ne ero ipnotizzato. Tutto è iniziato ad Avezzano, quando per un anno circa, fra un trasloco e l’altro, abbiamo vissuto nella villa di amici, in attesa di trovare una casa definitiva. In quella bellissima villa c’erano le stalle con 6 cavalli, se ricordo bene erano dei Maremmani. Non pensavo di cavalcare, credevo che non fosse una cosa alla mia portata ma, non me ne facevo un problema. Io disegnavo cavalli in tutte le posture.

Solo di recente, Viola mi ha chiesto di provare l’equitazione e così, a metà del suo anno scolastico per motivarla a prestare maggiore attenzione in classe, ho organizzato un sistema ad incentivo che le dava la possibilità di frequentare una lezione di equitazione al raggiungimento di un certo punteggio.

Da quando è iniziato questo gioco, Viola non hai smesso di guadagnarsi le sue lezioni di cavallo. Dopo un mese che la osservavo mentre si godeva le sue lezioni  mi sono stufato di guardare e ho iniziato anche io. Bellissimo, è un’attività impegnativa fisicamente ed un relazione con un animale che a me affascina moltissimo.

Alla mia età non sono interessato a diventare un provetto fantino, sono attratto da tutto il rituale della relazione con il cavallo che inizia con il prendersene cura. Non so se avremo mai un cavallo nostro, so solo che siamo molto coinvolti.

ASD Equinia un posto speciale

Nella primavera del 2017 non conoscevo ancora il centro ASD Equinia, erano già un paio di mesi che andavo a cavallo, iniziavo a sentire la necessità di andare oltre la semplice lezione a cavallo, sentivo che mancava qualcosa, anche se non ne conoscevo il termine, iniziavo ad essere attratto dall’equitazione etologica. Volevo entrare più in profondità nella relazione con il cavallo, per capire il suo comportamento, la sua personalità, i suoi bisogni e come entrare nel rapporto rispettando le sue necessità. Ed ecco che forse non è stato i caso a condurmi al Centro Equinia, qui Michela e Fabrizio accolgono le persone mettendole subito a proprio agio e avviano un percorso personale. In questo luogo molto rilassante si pratica l’equitazione classica, per intenderci, quella etologica che prevede che tutto venga fatto senza fretta, senza speroni e quindi nel rispetto del cavallo.

I TPR di Renato

Circondati da cavalli imponenti, un tempo usati per il lavoro in campagna, adesso solo da ammirare

Oltre al mio passato a disegnare i cavalli, nel mio passato più recente, da quando conosco Larissa, la vicinanza con i cavalli è stata assidua. Renato, il padre di Larissa, non mi viene proprio di chiamarlo suocero, è un appassionato della razza TPR (Tiro Pesante Rapido) tanto che li alleva da molti anni. Da lui, in campagna ci sono abitualmente durante l’anno circa 2o cavalli, forse più, fra stalloni, giovenche e pony. Renato li seleziona per crescere stalloni di ottima discendenza. Sono animali mastodontici, veramente impressionanti, se un cavallo da sella medio pesa circa 600 chili, un TPR ne pesa anche 800-900.

Viola passa del tempo con loro e spera che un giorno, uno dei giovani nati possa essere addestrato per poterlo sellare. Ovviamente questo non accadrà mai, non perché il TPR non sarebbe adatto ad essere sellato ma, perché Renato a decisamente altri programmi. In ogni caso in campagna lo spazio, per tenere un cavallo da sella ci sarebbe e quindi Viola, ha iniziato ad assillarmi e mi chiede un giorno si e uno no: papà quando prendiamo un cavallo nostro da tenere in campagna?

La meraviglia del volo

Tanti giorni di preparazione, per poche ore di volo

Spesso da bambino sognavo di volare, era un’esperienza talmente ricca e intensa che quando mi svegliavo ci rimanevo malissimo. Passavo da una sensazione di assoluta leggerezza a un senso di pesantezza assoluta. Non c’è da stupirsi se per qualche anno ho desiderato fare il pilota. Ovviamente non ho mai fatto il pilota. La passione per il volo è rimasta dentro di me e in qualche modo ho provato ad esercitarla con surrogati. Prima con il paracadutismo e poi con il modellismo radiocomandato. Alla fine ho coinvolto anche Davide, anche se a lui piacciono i motoscafi. La mia breve storia di radiomodellista parte con un Cessna 182 e arriva al Pilatus Porter. Ho smesso di distruggere modelli da quando frequento il Gruppo Aeromodellisti di Forlì, al campo volo ho imparato dagli errori degli altri.

il Pilatus Porter va in pensione

La notizia è ufficiale, dal 2019 cessa la produzione ma resterà un’icona per sempre nel mondo dell’aviazione

La notizia mi ha rattristito, adoro questo aereo ed è per questo che ne ho montato uno che ho voluto personalizzare, per renderlo molto verosimile. Quella del Pilatus pc 6 è una delle storie di produzione più lunga al mondo nel settore dell’aviazione. Ormai la sua gloriosa storia sta per finire. Pilatus ha prodotto un totale di 500 PC-6 in Stans dal 1959. Poco di meno di 100 macchine sono state inoltre prodotte negli USA sotto licenza dalla Fairchild Hiller. Il PC-6 ha fornito la svolta internazionale alla Pilatus: le sue capacità di decollo e di atterraggio corti e la versatilità generale hanno guadagnato fama mondiale e la reputazione di robusto “tuttofare”. Il Pilatus Porter ha  portato fama al nome dell’industria Pilatus in tutto il mondo.

Questo velivolo multi-ruolo è stato prodotto a Stans senza interruzione dal 1959, attualmente in piccole quantità, cioè dieci macchine all’anno al massimo.  Tra i suoi molti successi, vanno ricordati gli svariati voli cargo e passeggeri al massimo carico utile e ad un’altitudine di 5700 metri sul livello del mare: un record mondiale mai superato fino ad oggi! Sempre grazie alle sue capacità e alla sua robustezza il PC-6 è stato acquistato anche da diverse forze aeree militari in tutto il mondo.