L’equitazione è un sistema di relazioni e gratificazioni

I cavalli sentono le nostre emozioni

Da adolescente, passavo molte ore a disegnare i cavalli ne ero ipnotizzato. Tutto è iniziato ad Avezzano, quando per un anno circa, fra un trasloco e l’altro, abbiamo vissuto nella villa di amici, in attesa di trovare una casa definitiva. In quella bellissima villa c’erano le stalle con 6 cavalli, se ricordo bene erano dei Maremmani. Non pensavo di cavalcare, credevo che non fosse una cosa alla mia portata ma, non me ne facevo un problema. Io disegnavo cavalli in tutte le posture.

Solo di recente, Viola mi ha chiesto di provare l’equitazione e così, a metà del suo anno scolastico per motivarla a prestare maggiore attenzione in classe, ho organizzato un sistema ad incentivo che le dava la possibilità di frequentare una lezione di equitazione al raggiungimento di un certo punteggio. Da quando è iniziato questo gioco, Viola non hai smesso di guadagnarsi le sue lezioni di cavallo. Dopo un mese che la osservavo mentre si godeva le sue lezioni  mi sono stufato di guardare e ho iniziato anche io. Bellissimo, è un’attività impegnativa fisicamente ed un relazione con un animale che a me affascina moltissimo.

Alla mia età non sono interessato a diventare un provetto fantino, sono attratto da tutto il rituale della relazione con il cavallo che inizia con il prendersene cura. Non so se avremo mai un cavallo nostro, so solo che siamo molto coinvolti.

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I TPR di Renato

Circondati da cavalli imponenti, un tempo usati per il lavoro in campagna, adesso solo da ammirare

Oltre al mio passato a disegnare i cavalli, nel mio passato più recente, da quando conosco Larissa, la vicinanza con i cavalli è stata assidua. Renato, il padre di Larissa, non mi viene proprio di chiamarlo suocero, è un appassionato della razza TPR (Tiro Pesante Rapido) tanto che li alleva da molti anni. Da lui, in campagna ci sono abitualmente durante l’anno circa 2o cavalli, forse più, fra stalloni, giovenche e pony. Renato li seleziona per crescere stalloni di ottima discendenza. Sono animali mastodontici, veramente impressionanti, se un cavallo da sella medio pesa circa 600 chili, un TPR ne pesa anche 800-900.

Viola passa del tempo con loro e spera che un giorno, uno dei giovani nati possa essere addestrato per poterlo sellare. Ovviamente questo non accadrà mai, non perché il TPR non sarebbe adatto ad essere sellato ma, perché Renato a decisamente altri programmi. In ogni caso in campagna lo spazio, per tenere un cavallo da sella ci sarebbe e quindi Viola, ha iniziato ad assillarmi e mi chiede un giorno si e uno no: papà quando prendiamo un cavallo nostro da tenere in campagna?